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lunedì 2 luglio 2007

GENITORI E FIGLI UNITI NEL WEB

Al Siena Design Project 2007 il Royal Institute of Technology di Londra ha presentato il progetto WeAgree.

Si tratta di un interfaccia web che permette di tenere in contatti genitori e figli, quando si trovano fisicamente distanti gli uni dagli altri. I designer hanno supposto che in tal modo il giovane mantiene i propri spazi di libertà ed esplorazione, sapendo però che le figure parentali sono sempre disponibili. Si potrebbe definire una sorta di spazio protetto dove l’adolescente sperimenta più delle sue capacità proprio perché gode dell’assistenza, virtuale certo, dell’adulto come figura di appoggio e non sostitutiva.

Non solo: l’applicazione permette anche di tenere in contatto i genitori che abitano nella medesima zona, così se mamma e papà dovessero essere occupati, possono sempre contare su di un network fidato e con le loro stesse esigenze.

Un’ interfaccia ricco di implicazioni psicologiche dunque, dallo sviluppo delle competenze infantili, alla creazione di un network sociale ibrido tra il reale e il virtuale.

Articolo pubblicato da Stefania Polo

Foto by Leeander

lunedì 28 maggio 2007

Lavagne interattive tra teoria e pratica


Foto by chappie

Il valore delle lavagne interattive (vedi post in merito) è induscitibile, ma il problema rimane sempre la formazione dei docenti, in quanto, come spesso accade anche con altre tecnologie, manca l'effettiva connessione tra l'utilizzo dello strumento e la modalità di fare lezione.

Tutto ciò è stato messo in luce dalla rassegna "Scuola 8.0", il seminario internazionale sull'uso della lavagna interattiva nella didattica, che si è svolto a Bologna la scorsa settimana.

Al convegno in questione hanno partecipato 700 persone tra studenti e docenti, i quali hanno reso pubbliche le loro esperienze con il suddetto strumento. Nonostante fossero presenti anche esponenti di altre regioni, l'Emilia-Romagna e in particolare la città di Bologna si sono distinte per la loro capacità di innovazione e sperimentazione, come dimostrato dalla rapida adozione delle lavagne multimediali nelle scuole del luogo.

Luigi Guerra, preside della facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Bologna, durante il seminario ha parlato di una "deriva tecnocratica in assenza di chiari modelli metodologici di riferimento sull'uso della lavagna". Per questo si è impegnato, con il suo dipartimento, ad approfondire il problema.

Dell'importanza degli strumenti multimediali a scuola se n'è resa conto anche la Fondazione Carisbo, che nel 2006 ha donato a tutte le scuole di Bologna un'aula con l'intera strumentazione e, per l'anno prossimo, essa si è già detta disponibile a fornire un secondo kit di lavagne interattive.

Come spesso accade il problema non sono i mezzi in sè, ma l'effettiva applicazione degli ultimi ritrovati tecnologici alla didattica: uno strumento innovativo di cui non si sfruttano adeguatamente le potenzialità non giova all'apprendimento, bensì penalizza tutti quesgli studenti che potrebbero beneficiare di pratiche di insegnamento che nella realtà non vengono messe in atto.

Post scritto da Rossella Farina

mercoledì 16 maggio 2007

L’USABILITA’ DEL WEB PER GLI IPOVEDENTI

Venerdì 25 maggio a Piegaro si terrà un Convegno per valutare “Accessibilità e usabilità del web” nel caso di soggetti ciechi o ipovedenti. L’incontro avrà inizio alle ore 9.30 e gli argomenti trattati saranno molteplici.

Gli interventi riguarderanno il web in generale, con la crescente necessità di formare esperti di progettazione consapevoli e affidabili, per passare nella mattinata all’analisi dei problemi legati alle difficoltà di accesso al web. In collaborazione con l’Associazione dei ciechi e ipovedenti di Perugina saranno i problemi visivi al centro dell’attenzione.

Il convegno, seppure non prettamente di rilievo scolastico, merita comunque attenzione dato che nelle scuole italiane sono andati moltiplicandosi i supporti per la telematicità a favore di soggetti con handicap o con problematiche fisiche. Inoltre spesso la visione su schermo può accentuare i disturbi visivi, il cui primo insorgere avviene solitamente nella fase dello sviluppo.
Un tema dunque da tenere d’occhio.

Informazioni e prenotazioni

Articolo pubblicato da Stefania Polo
Fonte: Indire
Foto by BurningQuestion

lunedì 7 maggio 2007

Lavagna Elettronica Interattiva: la scuola oltre lo schermo


Foto by pgobriant

E’ la Lavagna Interattiva al centro della Rassegna Scuola 8.0 che si terrà a Bologna il 16 e 17 maggio 2007. L’obiettivo dell’incontro sarà quello di condividere e confrontare l’esperienza delle scuole italiane che utilizzano la Lavagna Interattiva nella pratica didattica.

Ma di che strumento di tratta?

La Lavagna Elettronica Interattiva è un pannello di lavoro collegato ad un PC, controllato tramite la sua superficie touch-sensitive. Premendo su di essa è possibile controllare tutte le applicazioni del computer e con una penna o con le dita si possono fare annotazioni, evidenziare elementi, cancellarli, spostarli e così via. In altre parole si tratta di un’estensione tecnologica particolarmente potente della tradizionale lavagna di ardesia, che unisce le potenzialità del Personal Computer e della rete Internet all’informalità e praticità del “carta e penna”.

L’utilizzo che ne può essere fatto varia dalla presentazione della lezione del docente alla esercitazione individuale o di gruppo degli allievi, con la possibilità di alternare lettura e scrittura di testi a materiali multimediali come immagini, video, file audio. Lo spazio creato dalla Lavagna Interattiva è uno spazio dinamico e costruttivo, in cui più menti collaborano tra di loro per la realizzazione di conoscenza ed esperienza.

Sono in molti a credere che la Lavagna Elettronica Interattiva possa contribuire ampiamente a creare un ambiente didattico stimolante e costruttivo e l’auspicio è che essa trovi larga diffusione nelle scuole italiane, vista l’esperienza di successo sperimentata in molte altre nazioni.

Post scritto da Concettina Bertolone Mele